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martedì 10 febbraio 2015

Cala la sera anche su questa giornata. Il lavoro continua sotto un'altra luce... #Capecod #istantphoto… http://ift.tt/1ATDOfs

Cala la sera anche su questa giornata. Il lavoro continua sotto un'altra luce... #Capecod #istantphoto… http://ift.tt/1ATDOfs

by Pierangelo Raffini



February 10, 2015 at 06:05PM

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Ottima qualità e fantasia nel pesce alla Taverna Dei Velai.

Ottima qualità e fantasia nel pesce alla Taverna Dei Velai ; una eccellenza nel territorio della nostra Delegazione di Lugo di Romagna dell'Accademia Italiana della Cucina. Nelle foto: una piccola entrata con baccalà mantecato e olive taggiasche, gamberi in tempura con fonduta di parmigiano e tartufo e carbonara di pesce.

by Pierangelo Raffini



February 10, 2015 at 06:54AM

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domenica 8 febbraio 2015

Personal Branding: non è un gioco o una moda http://ift.tt/1zvFzOe

Personal Branding: non è un gioco o una moda http://ift.tt/1zvFzOe

by Pierangelo Raffini

Oggi si parla molto di Personal Branding. Cos'è il Personal Branding ?
E' il vostro "marchio", un insieme di reputazione, comunicazione, competenze, capacità di rendersi visibili, portare risultati e creare relazioni.
Servono meno di 30” per formare un’impressione duratura di voi davanti a un nuovo interlocutore, mentre possono servire decine di occasioni per cambiare una percezione negativa avuta in quei primi secondi. Gestire adeguatamente il proprio Personal Branding quindi significa farsi collocare nella giusta posizione percettiva dagli altri.
Non sono solo le parole o le azioni che definiscono il risultato della nostra strategia, ma la percezione che ne ha il vostro interlocutore.
La chiave del successo è quindi quella di differenziarsi dagli altri con particolari che siano, prima di tutto, memorabili ma anche parte caratterizzante di voi e vi rappresenti realmente.
Dovete lavorarci sopra, focalizzarvi, meditarci. Per costruire un brand ci vuole tempo, dedizione e passione. Non pensate che sia un gioco o una moda. Dedicatevi a queste attività, scrivete per chiarirvi.
E’ un lavoro sartoriale, il vostro Brand è il vostro abito su misura, deve starvi bene addosso e vi deve far sentire a vostro agio.
Identificate ciò che vi rende unici in relazione all’obiettivo che vi siete dati, cosa vi differenzia dagli altri, quali valori vi appartengono e ciò che non volete essere, qual è la vostra “vision”. Imparate a comunicarlo e a ripeterlo mantenendovi sostanziali, coerenti e empatici.
In un mondo che appare sempre più povero di tempo e ricco di informazioni, riuscire ad essere essenziali, distintivi e generare fiducia è essenziale.
Oggi per costruire il vostro Personal Branding è importante darsi una chiara strategia anche di social networking e saper maneggiare l’arte dello storytelling: dovete raccontare una storia, la vostra e rendere partecipi le persone che vi ascolteranno.
Promuovete il vostro marchio. Aiutatevi con le persone che vi sono amiche e che vi stimano, fateli diventare i vostri più importanti promotori e cercate di trovare conferme dal mercato se il vostro posizionamento è corretto.
Cambiate se la percezione che hanno gli altri di voi non è quella che vorreste. Cercate di capire cosa non funziona. Probabilmente non siete chiari nel vostro posizionamento.
Quando avete trovato il vostro brand, continuate ad affinarlo, a levigarlo, a migliorarlo. Ricordate che l’attività di Personal Branding è fatta anche di comunicazione verbale, non verbale e para-verbale, di scelte dell’abbigliamento, di letture, di relazioni, di pensieri e molto altro ancora.
Un vero e proprio percorso di affinamento e completamento che non finisce mai.
Il risultato dell'attività di Personal Branding deve essere lo stesso di chi persegue l'eleganza: non è farsi notare, ma farsi ricordare.

domenica 11 gennaio 2015

@pier61: C'è l'emergenza casa ma senza balcone 150 appartamenti rimangono vuoti. Non li vogliono. Succede a #bologna http://t.co/vcNbywhZvV

@pier61: C'è l'emergenza casa ma senza balcone 150 appartamenti rimangono vuoti. Non li vogliono. Succede a #bologna http://t.co/vcNbywhZvV

by Pierangelo Raffini



January 11, 2015 at 06:30PM

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venerdì 9 gennaio 2015

Il cambiamento è la legge della vita. Quelli che guardano solo al passato o al presente, sicuramente perderanno il futuro. (J.F.Kennedy)

Il cambiamento è la legge della vita. Quelli che guardano solo al passato o al presente, sicuramente perderanno il futuro. (J.F.Kennedy)

by Pierangelo Raffini



January 09, 2015 at 09:16PM

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mercoledì 24 dicembre 2014

È stato un anno di transizione. Il meglio ci aspetta.

È stato un anno di transizione. Il meglio ci aspetta.

by Pierangelo Raffini



December 24, 2014 at 08:12AM

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lunedì 8 dicembre 2014

@pier61: Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita. (San Francesco)

@pier61: Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita. (San Francesco)

by Pierangelo Raffini



December 08, 2014 at 08:06AM

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sabato 11 ottobre 2014

Sulla felicità.

La felicità quotidiana è determinata in gran parte dalla nostra visione delle cose. 
Il sentirsi felici o infelici in tutti i momenti della nostra vita, non dipende tanto dalle nostre condizioni di esistenza reali, quanto dal modo in cui noi percepiamo la situazione e da quanto si è soddisfatti da ciò che si è e si possiede. 
Anche la propria autostima gioca un ruolo fondamentale nella sensazione di appagamento e felicità interiore che possiamo provare.
Un metodo da adottare per cercare di “lavorare” sulla propria serenità è quella di inquadrare qualsiasi decisione, ponendosi la domanda “Questa scelta mi darà la felicità ?” 
Domanda semplice, ma strumento potente che aiuta a gestire tutta la nostra vita. Pensare, riflettere prima di fare una scelta o dare una risposta può determinare la nostra felicità.
Non c’è quasi mai veramente bisogno di più soldi, più fama, più successo, nè di altro. In qualsiasi momento è la mente l’unico strumento indispensabile al conseguimento della vera felicità. 
Con la mente abbiamo una potenza inaudita che ci consente di compiere azioni e opere inimmaginabili. Usiamola e saremo più felici.
Bisogna comprendere quali cause producono in noi felicità o sofferenza, evitando che queste ultime possano verificarsi. Ogni istante della nostra vita in cui prendiamo decisioni o proviamo sensazioni serve ad “allenarci” ad un “metodo” che è la via per provare una felicità quotidiana. 
Senza tuttavia dimenticare e accettare che la vita è fatta anche di sofferenze e dolori, ma non per questo devono prevalere sul nostro stato d’animo. 
Per raggiungere un’autentica felicità occorre cambiare molto dentro di noi. Una cosa non semplice perchè presuppone una disciplina interiore continua, che impegna la mente e con lo spirito a vivere in modo positivo quotidianamente.
Ma mai disperare. Mai mollare !



venerdì 26 settembre 2014

Non ci sono successi a cui non contribuiscano spiriti esuberanti (F.Nietzsche)

Non ci sono successi a cui non contribuiscano spiriti esuberanti (F.Nietzsche)

by Pierangelo Raffini



September 26, 2014 at 06:16AM

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giovedì 11 settembre 2014

#Eccletismi http://ift.tt/1xO5VLO 3 ottobre Imola

#Eccletismi http://ift.tt/1xO5VLO 3 ottobre Imola

Immagini per pensieri - 3\12 ottobre 2014
Il Centro Studi Luigi Einaudi presenta Eclettismi, una mostra di immagini e racconti. Si tratta di una combinazione di elementi diversi: fotografie e pensieri che hanno l'obiettivo di generare reazioni positive, riflessioni, ricordi. Gli scatti fotografici sono attimi di memoria privata, ma se condivisi, diventano suggestioni pubbliche: occasioni di confronto.
Prossime tappe: Milano e Roma

by Pierangelo Raffini




September 11, 2014 at 04:09PM

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mercoledì 9 luglio 2014

Matteo Renzi al #DigitalVenice chiude con una frase che rimane impressa: “L’Italia deve cambiare faccia, anzi interfaccia”. #innovazione

Matteo Renzi al #DigitalVenice chiude con una frase che rimane impressa: “L’Italia deve cambiare faccia, anzi interfaccia”. #innovazione

by Pierangelo Raffini



July 09, 2014 at 12:52PM

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giovedì 19 giugno 2014

L'invidia - aforisma

Se l'invidia potesse guardare fissamente il sole, non ne vedrebbe che le macchie. (Conte Di Belvèze)

by Pierangelo Raffini


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giovedì 15 maggio 2014

Combattere la burocrazia in Italia

Il vero ostacolo per l'attuazione della riforma burocratica in Italia sono i ministri stessi, che per quanto siano bravi, non sono in grado di compierla da soli. 

(Luigi Einaudi)

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domenica 11 maggio 2014

Cosa non fa un Leader

@pier61: Un #Leader non ammaestra. Educa, eleva, fa crescere le persone attorno a lui. Non cerca di creare delle brutte copie di se stesso. #leadership

by Pierangelo Raffini

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venerdì 2 maggio 2014

Coinvolgere per avere successo

Se mi dici una cosa la dimenticherò, se me la mostri potrei ricordarmela, se mi coinvolgi la capirò. (B.Franklin)

by Pierangelo Raffini
May 02, 2014 at 07:43PM

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martedì 22 aprile 2014

Perché ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri


Ho capito il perché "i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri." 
Da un versetto del Vangelo secondo Matteo: "Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha."...

by Pierangelo Raffini


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lunedì 21 aprile 2014

Da Obama e Lady Gaga dieci dritte sull'uso dei social media

Barack ObamaOprah Winfrey e Lady Gaga hanno molto da insegnarci su come usare i social media in modo strategico. Sono le conclusioni a cui è giunto il Cdo Club, gruppo che riunisce i Chief Digital Officers a livello mondiale, ovvero i rappresentanti di questa professionalità emergente che è in qualche modo trasversale all’interno di un’azienda e copre vari ambiti, dal marketing alla comunicazione all’Ict. Durante il summit annuale dei Cdo nel 2013 prestigiosi speaker sono intervenuti sul tema della gestione dei social  media: tra questi Teddy Goff, Digital Director delle due campagne presidenziali di Barack ObamaHarriet Seitler, Cmo e Evp di Harpo Studies di Own (il network di proprietà di Oprah Winfrey, celebre personaggio televisivo negli Usa); Laxmi Wordham, Cdo alla Michael J. Fox Foundation per la ricerca sul Parkinson; Rosemary Maggiore, ex President of Digital per Rachael Ray; e Katarina Markov, capo della Global Innovation alla Atom Factory, agenzia che rappresenta Lady GagaJohn Legend e altri artisti. Ecco le dieci dritte che è stato possibile ricavare dai loro insegnamenti in esclusiva per EconomyUp (qui il link all'infografica).
1.     Sii autentico
“Oprah twitta personalmente – dice Seitler – e lo fa in modo onesto e autentico”. Autenticità e trasparenza sono valori chiave nella vita che tendono a risaltare in ambito social. Quando gli è stato chiesto perché Obama sia riuscito a battere non solo gli avversari repubblicani ma anche gli stessi democratici come Hillary Clinton, Teddy Goff ha risposto: “Autenticità”.
2.     Sii semplice
Occorre essere semplice e sintetici il più possibile. Bisogna saper riassumere un argomento che interessa agli utenti in un paio di frasi se si è su Facebook o su Google Plus, o nei 140 caratteri di Twitter o anche attraverso una semplice infografica.
3.     Sii divertente
Goff doveva convincere i potenziali elettori di Obama a leggere un post sulla politica fiscale, argomento di per sé poco attraente. Così il suo team ha creato un gioco sul sito che induceva gli utenti a cliccare un bottone per avere dettagli sull’argomento. Ma, per i primi secondi, ogni volta che il lettore posizionava il mouse sopra il bottone, quello “svolazzava” per tutta la pagina. In 24 ore, sostiene Goff, il blog ha avuto milioni di like e su Facebook è stato twittato 70mila volte.
4.     Stabilisci la fiducia
Va a braccetto con la lezione numero uno: essere autentici. Dal momento che Oprah twitta in prima persona, dice Seitler, la sua audience “sa che si può fidare e che quello che dice è vero. Questo significa che, quando la conduttrice vuole promuovere o condividere qualcosa, il pubblico a sua volta la condivide”.
Se riesci a creare questa “fondamentale piattaforma di fiducia - prosegue Seitler – le tue parole e i tuoi consigli acquisiranno maggior peso”.
5.     Assumi il controllo
Essere sui social media non significa perdere il controllo della propria immagine. Tempo fa cominciarono a circolare online rumors sul fatto che Lady Gaga stava ingrassando. Per tutta risposta l’artista postò sul suo profilo nei social network una foto in lingerie, annunciando una “rivoluzione del corpo” e invitando i fan a postare proprie foto e condividere le riflessioni sul peso corporeo. Arrivarono migliaia di immagini e di storie. La lezione? Se il buzzing in Rete sulla tua organizzazione è fuori del tuo diretto controllo, per riprendere le redini occorre una risposta intelligente, autentica e strategica.
6.     Stimola la condivisione
La squadra di Goff scoprì, a un certo punto della campagna di Obama, che i follower erano molto interessati ai contenuti pubblicati, ma solo una piccola parte di essi voleva che “gli amici sapessero che erano interessati”. Ma è proprio da questo snodo che parte la viralità in Rete. Quindi chiunque si occupi di strategie per i social media deve chiedersi: quanti e quali sono gli argomenti che i miei utenti non soltanto individuano come preferiti ma desiderano far conoscere alla loro comunità di riferimento (e quindi sono pronti a condividere)?
7.     Acquisisci la proprietà dei dati, della piattaforma e dell’audience
I dati raccolti su quello che i clienti/utenti fanno, condividono e acquistano sono in grado di potenziare enormemente il marketing, il customer service e altre attività commerciali. Ma per poterlo fare occorre possedere questi dati. “Aziende come Facebook e Twitter – spiega Katarina Markov – sono ancora degli intermediari  perché possiedono i dati”. Così la sua agenzia ha creato un social network personale di Lady Gaga chiamato LittleMonsters.com: adesso tutti i dati generati dalle conversazioni social sono mantenuti in-house. Questo contribuisce ad instaurare una relazione più diretta tra Gaga e i fan ma soprattutto a incentivare il business di vendita di musica, profumi, vestiti, biglietti per spettacoli e altro.
8.     Personalizza le informazioni
Durante la campagna presidenziale di Obama, Goff inviò email a ex donors per informarli con precisione quanti dollari avrebbero dovuto nuovamente donare per ottenere uno speciale benefit. È importante poter contattare le persone con messaggi personalizzati e su misura. E se non è possibile essere così precisi come è stato il team di Goff, è comunque utile citare qualcosa di personale, e di particolare valore, per ogni singolo utente.
9.     Facile e veloce
Le persone ricercano la massima velocità e semplicità: questo,  in ambiente social, significa meno formulari e meno click. Goff ha reso le donazioni per Obama estremamente semplici creando un sito di safe-payment. Dopo che il donatore aveva inserito le sue informazioni, il team inviava email di sollecito con la scritta “Premi qui per donare”. Se l’utente cliccava su quel bottone, la donazione veniva presa in carico in modo automatico e sicuro prelevando il denaro dalla carta di credito dell’utente.
10.    Non essere tiepido
Sul web le persone vogliono leggere contenuti impegnativi, interessanti e certamente anche divertenti. Vogliono “roba buona”. Serve un gran lavoro in termini di impegno e di tempo, ma è essenziale: non si può essere timidi, poco attraenti o banali. Occorre essere efficaci e stimolanti.


martedì 8 aprile 2014

“@LucaSghedoni: Orgoglio,umiltà',autostima e crederci sempre: 4 regole fondamentali del Team vincente”

@LucaSghedoni: Orgoglio,umiltà',autostima e crederci sempre: 4 regole fondamentali del Team vincente

by Pierangelo Raffini

April 08, 2014 at 11:01PM 
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sabato 5 aprile 2014

Sapete cos’è (e come si fa) “Personal Branding”?

Il più grande e più importante compromesso a cui tutti devono essere disposti a scendere è quello di raccontarsi ogni giorno con sincerità e con dettagli personali

Twitter, Facebook, LinkedIn non possono essere, e non lo sono per natura, delle piattaforme su cui sistemare delle informazioni che poi non si vanno più a controllare e ad aggiornare. Piuttosto devono essere il racconto quotidiano del vostro passato e del vostro presente, per avvicinarvi agli obiettivi che volete raggiungere nei prossimi mesi, come farvi invitare come relatori ad un appuntamento pubblico; o nei prossimi anni, come ad esempio cambiare lavoro. Per questo dovete essere disposti a parlare dei vostri piaceri, dare le vostre opinioni, taggare le vostre foto anche, di lavoro e private. Se volete fare “Personal Branding”, quindi, apritevi e mettete sotto ai riflettori il vostro lavoro, le vostre passioni, i vostri desideri, le vostre attività e poi mantenete una comunicazione costante con chi ha deciso di seguirvi: vi permetterà di raggiungere ancora più persone e avvicinarvi ai vostri traguardi.

Per il secondo appuntamento con la nostra “Formazione a Colazione”, all’interno del palinsesto il Tempo delle Donne dedicato ai cambiamenti che stanno caratterizzando le donne e l’Italia, e in collaborazione con ValoreD, il guru indiscusso che ci ha guidato alla scoperta del Personal Branding è stato Marco Massarotto, Co-fondatore e partner di Hagakure, una delle più importanti agenzie di comunicazione digitale italiane; ma sono state fondamentali anche le testimonianze di due professioniste come Francesca Parviero, Specialista di Social Media e Coach per il Personal Branding e Sabrina Lucini, E-Commerce Manager di IKEA Retail e consigliera di ValoreD. Marco Massarotto ci ha fatto capire subito l’importanza del tema con una slide significativa: i Social Media sono, senza dubbio, uno “stile di vita” che si svolge quasi tutto il tempo sul nostro cellulare ed è fatto proprio per tutte quelle persone che pensano di non avere tempo per usarli e si disperano perché non sanno come sfruttarli. La verità è che sono molto più accessibili di quanto non si pensi, non impegnano troppo tempo durante la giornata e anche con poco si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti. Tutto facile? No, soprattutto se bisogna ancora prendere confidenza e se avete solo un profilo sui Social principali (attenzione: non essere sul web con una propria pagina non viene preso in considerazione). Non è tutto scontato neanche per chi li usa più spesso: il salto di qualità sta nell’imparare a usare i trucchi della rete per fare emergere i contenuti che scegliete voi.

Una lezione in dieci punti fondamentali che potete rileggere con calma a questo link. Se volete promuovere la vostra storia ma non ve la sentite di mantenere un dominio con il vostro nome e cognome, sappiate che questi, nome e cognome saranno le chiavi più importanti per farvi trovare dai motori di ricerca e farvi associare ai contenuti che preferite. Ogni Social media ha una caratteristica che lo distingue e che può valorizzarvi in modo diverso. La biografia di Twitter, ad esempio, è l’occasione per raccontare, in pochi caratteri e con un tono simpatico, la vostra vita.LinkedIn invece ha bisogno di essere compilato in ogni suo campo con precisione, con più dettagli aggiornati. Le immagini di Facebook, poi, sono da sfruttare per “mostrare” la vostra vita, sia che scegliate di mettere nella vostra copertina la foto del vostro gruppo di lavoro, sia con una breve gallery del vostro ultimo viaggio.

Siate sempre ordinati, archiviate articoli e link che raccogliete sul web e se non li conoscete, imparate il significato di termini come “tag”, “feed” e “bookmarking”: vi saranno molto utili. Se poi avete deciso di aprire un blog, sappiate che la generosità nel condividere la vostra “conoscenza” verrà riconosciuta solo se sarete in grado di offrire un contenuto diverso, originale. Se sarete più bravi degli altri riuscirete a guadagnarci anche soldi veri. Infine misuratevi, sempre: quanti sono i vostri contatti? Quanti di questi si sentono coinvolti da quello che scrivete e potenzialmente lo rilanceranno? Solo in questo modo potrete sapere se state andando nella direzione giusta o se dovete migliorare e ricordate che il web non dimentica perciò attenzione a gaffe ed errori che potrebbero tornare a galla in futuro.

Avete mai fatto “egosurfing”? Cioè avete cercato il vostro nome sui motori di ricerca? Probabilmente sì e avete fatto bene, come ha spiegato Francesca Parviero, anzi fatelo su browser diversi, per verificare quali informazioni vengono esaltate e quali invece rimangono nascoste. E ancora se quelle che volevate mantenere private sono rimaste tali. Controllare tutto è impossibile ma un buon margine per scegliere cosa condividere e con chi lo abbiamo tutti grazie ai filtri, alle liste e alle regole della privacy del vostro Social.«Mantenere dei profili attivi e aggiornati è come prepararsi alla prova costume: pensarci solo quando mancano due settimane alla spiaggia, quindi solo quando cercate lavoro, non vi porterà ad ottenere grandi risultati» ci dice Sabrina Lucini.

Non è un caso se i Social network si chiamano proprio “sociali”. Si basano su connessioni che possono darci la possibilità di avvicinare persone lontane da noi, fisicamente o per importanza, e hanno tutti i vantaggi di una vetrina sul mondo ma poi in cambio chiedono di essere curati e arricchiti con costanza. Se saremo fortunati, e bravi, capiterà anche a noi di trovare un’amica, oltre che collaboratrice, come a Francesca e Sabrina, che concludono confermando quanto Networking, tema del primo incontro di Formazione a Colazione, e Personal Branding siano legati tra loro. Insieme saranno in grado di dare una spinta alle giovani donne di domani? Lo potremo chiedere alla prossima ospite-formatrice Maria Cristina Bombelli, che ci aiuterà a capire come si progetta in modo intelligente il proprio futuro. Vi aspettiamo il 10 aprile.

Kibra Sebhat - La 27 ora - Corriere della Sera (http://27esimaora.corriere.it/articolo/sapete-cose-e-come-si-fapersonal-branding/