La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell'antichità.
Cicerone
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell'antichità.
Cicerone
Ezra Pound
Malcom X
Molto suggestivo nella location e nell'architettura, questa osteria Molo 22, appoggiata sulla darsena della marineria di Rimini con una vista sul mare unica e le onde che circondano il ristorante a 360°. Se riuscite a sedervi all'ora del tramonto la fantasia può portarvi a pensare di essere a Miami o in un'isola delle Keys... Questa parte, come recita la carta dei menù, "è inclusa nel prezzo".
Li ho letti ormai più di due anni fa, tutti di un fiato in estate. Non è stato facile terminarli. Più leggi e più stenti a credere di essere in un paese normale, in un paese invidiato da molti per tutto il suo patrimonio di arte, natura e creatività. Pensi che chi abita in quei luoghi dovrebbe amare il proprio territorio, così come pensi a come deve essere difficile essere "normale" e rispettoso in quelle terre. Pensi appunto a chi abita in quelle zone dove
magari sei stato anche tu e non hai percepito nulla - o quasi nulla - di tutto questo. Il tuo stato d'animo varia e propende sempre più dalla rabbia alla frustrazione e il risentimento. Cominci a pensare che sia una lotta improba, inutile, che non servirà a nulla, pensi ai tanti rappresentati dello Stato che comunque tengono la posizione e ti fai delle domande. Veri eroi dei giorni nostri.
Flavia Pennetta è la prima tennista italiana a raggiungere la decima posizione del ranking mondiale, e davanti alla folla di New York che la acclamava ha voluto ringraziare per l'omaggio ricevuto dal pubblico newyorkese, tutto con lei: "Con un pubblico così si può arrivare ovunque, questa sera la gente mi ha aiutata tanto" ha ammesso, consapevole di essere stata a un millimetro dalla sconfitta. Ma ha trovato la forza nervosa di annullare ben sei match point. E - aggiudicandosi al tie break il secondo set 7-6 (8-6) - ha di fatto vinto la partita, perché l'avversaria ha ceduto sul piano nervoso: ha cominciato a piangere, a prendere a pugni le sue ginocchia fasciate, a protestare con l'arbitro, e il risultato di tutto questo è stato che ha perso il set per 6-0."Per me essere tra le prime dieci al mondo è un sogno diventato realtà - ha detto Flavia Pennetta - ma so che devo e posso ancora migliorare. Per esempio devo migliorare il mio servizio, E abituarmi a stare sempre concentrata sull'obiettivo. A questi livelli tutto può cambiare molto in fretta".
"Il solo fatto che qualcosa comporti molto lavoro o consumi un sacco di tempo non significa che sia produttivo o che valga la pena. L'imbarazzo che provate ad ammettere che state ancora scontando le conseguenze di cattive decisioni prese 5,10 e 20 anni fa non dovrebbe impedirvi di prendere buone decisioni ora. Se vi fate fermare dall'orgoglio, odierete la vita per altri 5, 10 e 20 anni per le stesse ragioni...
Torna il fortunato testo del ’94:così Bobbio aveva intravistoi sintomi dei mali d’oggi
La stella Michelin la merita tutta questo ristorante che si trova in una piccola traversa, rivolta all'Adriatico, del lungomare di Cesenatico. L'esterno composto con vetri a specchio che compongono gran parte dell'edificio, dove ci sono anche un Hotel e altri esercizi, non rende onore esattamente al locale che ha una bella sala allargata e una parte esterna "velata" che da la sensazione di trovarsi quasi a bordo di una barca. Ottimo anche il colpo d'occhio della tovaglieria e posateria. La tradizione effettivamente gioca un ruolo importante nella cucina di Vincenzo Cammerucci, sapiente e simpatico Chef, che recupera le ricette più interessanti e le reinterpreta con uno stile personalissimo. Molto interessante la carta che offre piatti di mare e di terra, tutti gustosissimi, anche se da queste parti si va per degustare i menù di pesce. Consiglio di seguire le proposte tra: degustazione di antipasti, piccolo e grande menù oppure per i vegeterani, quello dedicato. Personalmente oltre ad un aperitivo con fritti misti eccellenti ho provato la Ricciola cruda con sale affumicato bourgour e daikon, la zuppetta fredda di pomodoro con cappesante crude e gelatina di mele rosse, i Sardoncini farciti con stridoli al pomodoro verde e salsa di papalina, ravioli di piselli con granciporro, baccalà arrostito con spinaci e salsa leggera all'aglio, grigliata mista nello spiedo con patate novelle sotto cenere e lardo, zuppetta di ciliegie con vino di visciole, gelato di squacquerone e sale speziato. Ottima anche la carta dei vini.
"... Ciò che contrassegnò l'opera di Adriano fu infatti un utopismo pragmatico. Sia perchè caratterizzato da un'azione concreta intesa ad abbinare cultura e industria, sia perchè animato dall'intento di coniugare le regole del sistema d'impresa con i principi dell'etica e della responsabilizzazione sociale..."
C'è sempre stato un ristorante all'interno del piccolo Circolo Aviatori "Francesco Baracca" a Villa San Martino di Lugo, ma nel 2005 Stefano Marocci e Simone Tarroni, due giovani volenterosi e creativi, hanno dato vita ad una gestione con una proposizione di piatti abbastanza interessanti. La "location" in sè non colpisce certamente il visitatore dall'esterno , ma all'interno sono riusciti ad arredare in modo singolare il locale, si da renderlo simpatico e anche accattivante soprattutto di sera con l'ampio uso di candele. La carta con menù di carne e pesce si presenta calibrata con una ricerca nell'ideazione e presentazione dei piatti, pur non allontanandosi dai prodotti del territorio. Buona la scelta dei vini. E' importante che i gestori continuino sulla strada della ricerca e del perfezionamento per evitare alcune "sbavature", mantenendo altresì molta attenzione sul rapporto prezzo-qualità. Alcune tra le cose assaggiate: giardinetto di crostacei; millefoglie di melanzana con code di mazzancolle; riso Venere ai pescatori di lanterna; grigliata del pescatore fritto, panna cotta al profumo d’arancia su letto di mascarpone.
"Nel medioevo e precisamente ai primi dell'XI sec., Bagnacavallo inizia la sua vera storia di centro politico, sotto il dominio dei Conti Malvicini o Malabocca,che secondo alcuni storici sarebbero stati un ramo collaterale dei Conti Brandolini.Appartenne alla casata dei Malvicini o Malabocca, la Contessa Caterina la quale,sposa in Ravenna a Guido Novello da Polenta, in qualità di mecenate, ebbe il merito di ospitare Dante durante gli anni del suo ultimo esilio,né va esclusa l'ipotesi che il sommo Poeta abbia soggiornato a Bagnacavallo." Così spiegano Fabio e Roberto Dalfiume, titolari nonché rispettivamente Chef e Maitre del locale. Questa locanda aperta nel 2005 è collocata nella piazza principale del paese, sotto il loggiato, ed ha preso il posto di una vecchia osteria. A conferma della grande effervescenza che caratterizza Bagnacavallo anche nella gastronomia, il locale si presenta con un ottimo menù di pesce con piatti sfiziosi al giusto prezzo, non disdegnando una scelta di piatti "di terra" e ultimamente anche vegetariano. Pochi tavoli - meglio prenotare - nella sala ad ampie volte e cortesia nel servizio. Curata anche la proposizione del pane. Tra i piatti provati segnalo il baccalà mantecato con vellutata di broccoli e olive, i ravioli di rombo, insalatina di finocchi e capperi, zuccotto di ananas e yogurt con biscotti al cocco e fondente. Un'altra nota positiva del locale è data dalla rotazione del menù che avviene con una certa frequenza. Visitato più volte ha confermato sempre un livello di qualità eccellente. Non è certo indispensabile, ma sarebbe auspicabile migliorare la parte web del ristorante oggi molto scadente. Osteria Malabocca - Piazza della Libertà, 15- 8012 Bagnacavallo (RA) - Tel 0545 64468
Christopher Logue
A Lugo di Romagna questo ristorante è da sempre un ritrovo “classico e sicuro” per la qualità e per l’ottimo rapporto con il prezzo. Un'ambiente semplice, un locale che mantiene quel sapore anni '60-'70 rinfrescato però in modo da risultare molto pulito e famigliare. Nel periodo estivo risulta molto gradevole cenare esternamente nella struttura che mi ricorda sempre certi ristoranti che ancora si trovano nelle colline cesenate e riminesi o nell'appennino. Il ristorante si trova a poche centinaia di metri dalla circonvallazione principale di Lugo, ma già in aperta campagna. Qui i cultori della tradizione e della pasta fatta in casa potranno dare libero sfogo ai propri desideri. Non mancano anche interessanti, seppur moderati, spunti di innovazione su alcuni piatti classici. Alcuni pezzi forti che consiglio perchè provati più volte sono: taglierino di salumi con crostini caldi e gnocco fritto; cappellacci di ricotta al radicchio rosso; garganelli all’arrabbiata; tagliata di manzo con pomodorini e rucola e patate al forno e i dolci della casa.
Da qualche anno si è trasferito nella nuova "location" molto curata, questo ristorante che mantiene fede alla qualità nei piatti raffinati e originali preparati dallo chef – e titolare – Angelo Faccani, che ha saputo coniugare, come ama ripetere, “sapienza e passione, tradizione e innovazione”. Il locale per il periodo estivo possiede anche una veranda esterna da 35/40 persone. Nella mia visita ho trovato ottimo anche l’abbinamento dei vini proposti capaci di esaltare i diversi sapori. L'occhio viene appagato in tutto, dai piatti proposti all'ambiente curato e raffinato: una villa di recente ristrutturazione arredata con stile moderno, essenziale ed elegante. Segnalo il menù da me scelto: crudo di Ricciola; pinzimonio di ortaggi alla soia e zenzero; catalana di astice, frutta e verdura; sfoglie di polipo, patate, terra di olive e pomodori canditi; passatelli asciutti con vongole, erbette di campo e limone; rombo chiodato; lasagna di patate; crema di carote e zenzero; zuppa di ciliegie al vino rosso; spugna alle mandorle e sorbetto allo yogurt. Avendo due forchette nella guida del Gambero Rosso e una stella Michelin naturalmente si colloca nella fascia medio-alta.
Muhammad Yunus è il fondatore della Grameen Bank e ha ricevuto un premio Nobel per la pace. La Grameen Bank, la prima vera banca del microcredito, è nata da un'idea di questo uomo con l'obiettivo di far sparire la povertà dalla faccia della terra. Qualcuno potrà sorridere, ma non era forse Walt Disney che a suo tempo disse "Se puoi sognarlo, puoi farlo" ?