lunedì 9 giugno 2014
Se il web ora scopre la lettura lunga
lunedì 21 aprile 2014
Da Obama e Lady Gaga dieci dritte sull'uso dei social media
sabato 5 aprile 2014
Sapete cos’è (e come si fa) “Personal Branding”?
Il più grande e più importante compromesso a cui tutti devono essere disposti a scendere è quello di raccontarsi ogni giorno con sincerità e con dettagli personali.
Twitter, Facebook, LinkedIn non possono essere, e non lo sono per natura, delle piattaforme su cui sistemare delle informazioni che poi non si vanno più a controllare e ad aggiornare. Piuttosto devono essere il racconto quotidiano del vostro passato e del vostro presente, per avvicinarvi agli obiettivi che volete raggiungere nei prossimi mesi, come farvi invitare come relatori ad un appuntamento pubblico; o nei prossimi anni, come ad esempio cambiare lavoro. Per questo dovete essere disposti a parlare dei vostri piaceri, dare le vostre opinioni, taggare le vostre foto anche, di lavoro e private. Se volete fare “Personal Branding”, quindi, apritevi e mettete sotto ai riflettori il vostro lavoro, le vostre passioni, i vostri desideri, le vostre attività e poi mantenete una comunicazione costante con chi ha deciso di seguirvi: vi permetterà di raggiungere ancora più persone e avvicinarvi ai vostri traguardi.
Per il secondo appuntamento con la nostra “Formazione a Colazione”, all’interno del palinsesto il Tempo delle Donne dedicato ai cambiamenti che stanno caratterizzando le donne e l’Italia, e in collaborazione con ValoreD, il guru indiscusso che ci ha guidato alla scoperta del Personal Branding è stato Marco Massarotto, Co-fondatore e partner di Hagakure, una delle più importanti agenzie di comunicazione digitale italiane; ma sono state fondamentali anche le testimonianze di due professioniste come Francesca Parviero, Specialista di Social Media e Coach per il Personal Branding e Sabrina Lucini, E-Commerce Manager di IKEA Retail e consigliera di ValoreD. Marco Massarotto ci ha fatto capire subito l’importanza del tema con una slide significativa: i Social Media sono, senza dubbio, uno “stile di vita” che si svolge quasi tutto il tempo sul nostro cellulare ed è fatto proprio per tutte quelle persone che pensano di non avere tempo per usarli e si disperano perché non sanno come sfruttarli. La verità è che sono molto più accessibili di quanto non si pensi, non impegnano troppo tempo durante la giornata e anche con poco si possono raggiungere dei risultati soddisfacenti. Tutto facile? No, soprattutto se bisogna ancora prendere confidenza e se avete solo un profilo sui Social principali (attenzione: non essere sul web con una propria pagina non viene preso in considerazione). Non è tutto scontato neanche per chi li usa più spesso: il salto di qualità sta nell’imparare a usare i trucchi della rete per fare emergere i contenuti che scegliete voi.
Una lezione in dieci punti fondamentali che potete rileggere con calma a questo link. Se volete promuovere la vostra storia ma non ve la sentite di mantenere un dominio con il vostro nome e cognome, sappiate che questi, nome e cognome saranno le chiavi più importanti per farvi trovare dai motori di ricerca e farvi associare ai contenuti che preferite. Ogni Social media ha una caratteristica che lo distingue e che può valorizzarvi in modo diverso. La biografia di Twitter, ad esempio, è l’occasione per raccontare, in pochi caratteri e con un tono simpatico, la vostra vita.LinkedIn invece ha bisogno di essere compilato in ogni suo campo con precisione, con più dettagli aggiornati. Le immagini di Facebook, poi, sono da sfruttare per “mostrare” la vostra vita, sia che scegliate di mettere nella vostra copertina la foto del vostro gruppo di lavoro, sia con una breve gallery del vostro ultimo viaggio.
Siate sempre ordinati, archiviate articoli e link che raccogliete sul web e se non li conoscete, imparate il significato di termini come “tag”, “feed” e “bookmarking”: vi saranno molto utili. Se poi avete deciso di aprire un blog, sappiate che la generosità nel condividere la vostra “conoscenza” verrà riconosciuta solo se sarete in grado di offrire un contenuto diverso, originale. Se sarete più bravi degli altri riuscirete a guadagnarci anche soldi veri. Infine misuratevi, sempre: quanti sono i vostri contatti? Quanti di questi si sentono coinvolti da quello che scrivete e potenzialmente lo rilanceranno? Solo in questo modo potrete sapere se state andando nella direzione giusta o se dovete migliorare e ricordate che il web non dimentica perciò attenzione a gaffe ed errori che potrebbero tornare a galla in futuro.
Avete mai fatto “egosurfing”? Cioè avete cercato il vostro nome sui motori di ricerca? Probabilmente sì e avete fatto bene, come ha spiegato Francesca Parviero, anzi fatelo su browser diversi, per verificare quali informazioni vengono esaltate e quali invece rimangono nascoste. E ancora se quelle che volevate mantenere private sono rimaste tali. Controllare tutto è impossibile ma un buon margine per scegliere cosa condividere e con chi lo abbiamo tutti grazie ai filtri, alle liste e alle regole della privacy del vostro Social.«Mantenere dei profili attivi e aggiornati è come prepararsi alla prova costume: pensarci solo quando mancano due settimane alla spiaggia, quindi solo quando cercate lavoro, non vi porterà ad ottenere grandi risultati» ci dice Sabrina Lucini.
Non è un caso se i Social network si chiamano proprio “sociali”. Si basano su connessioni che possono darci la possibilità di avvicinare persone lontane da noi, fisicamente o per importanza, e hanno tutti i vantaggi di una vetrina sul mondo ma poi in cambio chiedono di essere curati e arricchiti con costanza. Se saremo fortunati, e bravi, capiterà anche a noi di trovare un’amica, oltre che collaboratrice, come a Francesca e Sabrina, che concludono confermando quanto Networking, tema del primo incontro di Formazione a Colazione, e Personal Branding siano legati tra loro. Insieme saranno in grado di dare una spinta alle giovani donne di domani? Lo potremo chiedere alla prossima ospite-formatrice Maria Cristina Bombelli, che ci aiuterà a capire come si progetta in modo intelligente il proprio futuro. Vi aspettiamo il 10 aprile.
Kibra Sebhat - La 27 ora - Corriere della Sera (http://27esimaora.corriere.it/articolo/sapete-cose-e-come-si-fapersonal-branding/
giovedì 13 febbraio 2014
Come creare un profilo LinkedIn impressionante
Melonie Dodaro, definita da alcuni blog di settore come l’esperta numero uno di LinkedIn in Canada, ha prodotto delle linee guida su come realizzare un profilo perfetto e funzionante attraverso 21 passi:
- Il vostro nome dovrebbe contenere solo il vostro nome
Evitate di mettere numeri di telefono o email, oppure scrivere cose non attinenti. - L’intestazione dovrebbe essere accattivante e contenere parole chiave e frasi che potrebbero posizionarsi nei risultati di ricerca di Google
Oltre che dal motore di ricerca interno, il vostro profilo sarà trovato anche attraverso i motori di ricerca, l’intestazione è uno degli elementi in cui le parole chiave sono maggiormente determinanti. Questo non significa che dovrete scrivere una serie di parole scollegate e senza senso ma tenere conto di quali possano essere più determinanti anche in chiave SEO. - La foto dovrebbe essere fatta da un professionista
Se non volete andare da un fotografo, almeno cercate di rendervi professionali, con uno sguardo allegro (senza esagerare). Avevo già scritto a riguardo - E’ importante apparire come ben inseriti in un network, quindi assicuratevi di avere almeno 500 connessioni. Questo porta credibilità e autorevolezza sul web.
Per fortuna arrivati a 500 collegamenti il contatore pubblico si ferma, è importante dimostrare di non essere appena sbarcati sulla piattaforma e che siete ben inseriti socialmente. - Aggiungere tutte le informazioni di contatto pertinenti
Se qualcuno vorrà contattarvi deve trovare il modo, inserite mail e numero di telefono per facilitarlo - Inserite i vostri siti e i maggiori profili sociali
Un buon modo per far capire che siete presenti online e dare modo a chi è interessato a voi di poter approfondire è farlo atterrare nei siti in cui curate i contenuti che vi riguardano - Personalizzate il vostro URL
Rendete semplice e facilmente memorizzabile l’indirizzo del vostro profilo in modo da scriverlo facilmente su biglietti da visita e sul web - Aggiornate il vostro stato quotidianamente in modo da trasmettere valore e competenze.
Va benissimo il vostro ultimo post sul blog, oppure contenuti di esperti del vostro settore che reputate interessanti per chi vi segue - Nel riepilogo usate parole chiave e frasi con cui vorreste essere trovati online
- Scrivere in prima persona
- Parlare direttamente al vostro target di mercato in modo che possano riconoscere in voi un professionista preparato
- Aggiungete un video o una presentazione. Molti preferiscono guardare piuttosto che leggere
- Consigliate a chi legge il profilo di fare clic per riprodurre video in quanto non è così ovvio come sembrerebbe
- Aggiungete le vostre esperienze e competenze in modo che gli utenti possano avvallarle
- Utilizzare la sezione “Progetti” per evidenziare download o per mostrare i prodotti e servizi che state promuovendo
- Aggiungete i vostri lavori attuali e passati tenendo, come sempre, in considerazione le parole chiave
- Usate parole chiave durante la compilazione della sezione “Esperienze”
- Assicurarsi di avere almeno 10 raccomandazioni
- Se l’avete aggiungete precedenti esperienze di volontariato e nel sociale
- Aggiungere i più significativi riconoscimenti e premi ricevuti
- Unitevi a 50 gruppi (se non sbaglio è pure il limite massimo a cui iscriversi)
mercoledì 12 febbraio 2014
La crescita passa dalle relazioni: il business è networking
- Selezionate gli appuntamenti giusti. Nella miriade di eventi organizzati fare una scrematura diventa indispensabile. Individuate i convegni che trattano dei temi core della vostra startup. La probabilità di incontrare persone più affini e in linea con i vostri obiettivi professionali aumenta notevolmente. Molti eventi, purtroppo, sono vetrine per mettere in luce altri interessi lontani dal mondo startup. Informatevi sempre sui temi trattati. Se troppo generici, rinunciate.
- Presentatevi preparati. Un evento è un’opportunità per conoscere nuove persone. Informatevi sui partecipanti, relatori e organizzatori, portate con voi biglietti da visita (che siano originali!) e blocco per gli appunti o iPad, abbiate cura del dress-code, siate curiosi ma non invadenti e ascoltate. Ricordatevi: non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione.
- Presenziate i social media. Gli strumenti social sono un tema chiave per la propria web reputation e, di conseguenza, per il posizionamento strategico della vostra startup. Monitorate la rete, partecipate alle discussioni sui gruppi di LinkedIn, seguite persone che condividono i vostri stessi interessi su Twitter, aprite un blog. In sintesi: fate in modo che la gente vi noti.
- Abbiate cura dei vostri contatti. Sia nel caso di vecchi che nuovi contatti, coltivate le relazioni instaurate nel tempo. Ad esempio, dopo un evento ricordatevi di inviare una mail al contatto appena conosciuto oppure aggiungetelo su LinkedIn inserendo un messaggio di ringraziamento per lo scambio di contatti con riferimento all’evento.
sabato 8 febbraio 2014
10 trend che cambieranno il social media marketing nel 2014
Perché Pinterest è importante per la tua azienda?
- Facebook, Twitter, Pinterest e Tumblr hanno portato una quantità di traffico senza precedenti verso i siti e-commerce, con un RPV (Revenue per visit) in aumento da tutti i canali sociali.
- Pinterest si sta rapidamente avvantaggiando del rallentamento di Facebook, ottenendo un aumento che arriva al 50% del RPV.
- Semplicità di utilizzo
- Layout ricercato e minimal
- Meccanismo virale, ispirato al Like di Facebook.
Quali aziende devono usare Pinterest
- Matrimonio: è uno strumento molto utilizzato da future spose, appassionati del tema wedding e chiaramente organizzatori di eventi e wedding planner. Basta creare una serie di board per raccogliere idee e ispirazioni per bouquet, addobbi floreali, abiti, location, partecipazioni, mise en place ecc.
- Condividere il tuo stile: se stai decorando la tua casa, se sei un appassionato e su di lavoro ti occupi di arredamento d’interni, puoi utilizzare Pinterest per condividere le tue opere e per cercare ispirazione.
- Costumi: essendo una fucina di idee di ogni genere, Pinterest è ottimo anche per trovare idee per maschere e costumi di Carnevale e Halloween.
- Brainstorming: se fai un lavoro creativo potresti avere bisogno di idee e di condividerle di sicuro Pinterest fa per te.
- Catalogo online: se hai un e-commerce puoi utilizzare Pinterest per pubblicizzare il tuo catalogo, mostrandone anche i prezzi, e attirare nuova clientela.
- Feedback: Pinterest può essere anche un banco di prova per le tue creazioni, per vedere se ricevono consensi e/o critiche.
- Portfolio: creativi, designer, fotografi…possono utilizzare Pinterest per raccogliere il loro portoflio e dargli maggiore visibilità.
- Book fotografico: modelle, modelli, attori e attrici possono sfruttare Pinterest per pubblicare il loro book fotografico.
- Settore immobiliare: anche le agenzie immobiliari possono usare la piattaforma per condividere le foto delle case in vendita o delle location in cui propongono immobili.
- Liste: un utente normale, quindi non un’azienda che propone prodotti e servizio, usa Pinterest per raccogliere i suoi interessi, per conservarne i link.
- Umorismo: Pinterest è anche un social per condividere vignette umoristiche e meme, attraverso cui portare traffico a siti che trattano argomenti meno visuali, ad esempio quelli di web agency.
- Ricette: Pinterest è il regno della cucina, ricette di ogni tipo e da tutti i paesi vengono condivise, utile per le semplici appassionate, ma soprattutto per chi ha un food blog.
- Viaggio: anche i luoghi da visitare, scorci particolari, vedute spettacolari sono molto amati su Pinterest, dagli appassionati di viaggio e dalle agenzie che vogliono proporre pacchetti e offerte.
mercoledì 15 gennaio 2014
7 domande da porsi prima di iniziare una startup nel 2014

Un interessante articolo pubblicato su Mashable svela quali sono i 7 quesiti principali:
Come tieni monitorato i trend del settore che vuoi aggredire?



